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  • Giulio Baiunco

L’impatto della cultura popolare nelle pubblicità creative

Aggiornato il: 27 ott 2020


LEGO e I Simpson

La cultura popolare è quell’ unione di arti, saperi e tradizioni condivise, in genere, dalla gran parte della popolazione. Se pensiamo a due celebri frasi: “ Tu non puoi passare! ” e “ L’inverno sta arrivando ” ci balzano in mente due memorabili fantasy: Il Signore degli Anelli e Il Trono di Spade. Le opere citate sono solo due delle tante, entrate a far parte della cultura popolare, che ci hanno educato e hanno plasmato la società moderna e, di conseguenza, la sua pubblicità. I messaggi lanciati da un’azienda sono fondamentali per far conoscere un prodotto , migliorare la propria immagine e rivolgersi a un pubblico specifico . Dopo aver osservato il successo della pop culture nella massa, la pubblicità non ha potuto che pescare a piene mani a piene mani dalla cultura popolare. Olaz e Peter PanLa pubblicità fa dell’immediatezza il suo punto di forza poiché chi la guarda deve arrivare dritto al sodo. Nondimeno le migliori pubblicità creative devono lasciare spazio al lettore, tale che l’informazione possa fissarsi nella sua testa, così da farlo arrivare alla codifica del messaggio . Ogni giorno siamo bombardati da centinaia e centinaia di messaggi pubblicitari e, per colpire l’audience, il messaggio pubblicitario ha bisogno di differenziarsi dai competitor e l’utilizzo di figure che fanno parte della cultura popolare può essere di grande aiuto. L’associazione tra un personaggio o un aspetto famoso e popolare fa sì che colui che prende visione della pubblicità riconosca immediatamente il significato e ciò che sta dietro, riesumando i ricordi dell’infanzia costituiti da VHS di cartoni Disney o dell’ultima serata passata con la serie televisiva preferita. Winter Is Not Coming — Greenpeace Greenpeace e gli Estranei del Trono di SpadeGreenpeace ha utilizzato, nel 2016, il trend del momento: il Trono di Spade e il suo motto “ winter is coming ”, aggiungendo un semplice “not” al centro della frase per sensibilizzare lo spettatore riguardo la minaccia del riscaldamento globale nei confronti del pianeta Terra. Il Trono di Spade era sulla bocca di tutti e, arrivato alla sesta stagione, aveva raggiunta una media di 7.2 milioni di spettatori. Greenpeace, di conseguenza, si è rivolta a un pubblico vasto ed entusiasta di poter ritrovare i personaggi lasciati nella serie televisiva. Imagine — LEGO LEGO e I SimpsonL’agenzia tedesca JungvMatt ha realizzato una campagna per LEGO dal titolo Imagine ,dimostrando la potenza della cultura popolare. I semplici blocchetti colorati e impilati l’uno sull’altro riescono a far capire i personaggi e le icone di vari cartoni animati e fumetti celebri ai più. Da Asterix e Obelix a Paperino , passando per i Simpson , i creativi hanno realizzato diversi visual per catturare l’attenzione del pubblico con uno stile minimale e avvalendosi dell’immaginazione dello spettatore, che arriva alla soluzione senza sforzo. The Hulk — Band Aid Hulk e Band-AidBand-Aid , i cerotti realizzati da Johnson Johnson , hanno utilizzato il personaggio de L’incredibile Hulk per pubblicizzare la flessibilità del proprio prodotto. Nell’immaginario collettivo è risaputo che Bruce Banner, ogni volta che si trasforma nel gigante verde, distrugge i propri vestiti poiché sono poco elastici. Il Band-Aid flessibile permette a Hulk di utilizzarlo ogni qualvolta si trasforma. Il poster è un esempio di pubblicità estremamente creativa che comunica un messaggio che fa forza su una caratteristica del prodotto e necessita di un’elaborazione mentale per essere compreso. Le principesse Disney e la violenza contro le donneAbbiamo visto solo alcuni esempi delle modalità in cui le opere, i suoi personaggi o le caratteristiche di tali vengono utilizzate per richiamare l’attenzione e attivare un riverbero nella mente dello spettatore. L’impatto della cultura popolare sulla pubblicità ha sempre più spazio e viene maggiormente utilizzata, attraverso collaborazioni con i brand , acquisto di diritti delle proprietà intellettuali o semplice citazionismo . Gli esperti di marketing utilizzano queste tecniche per diversi fattori scatenanti nel pubblico di riferimento, come quello della nostalgia: se si citano icone degli anni ’90 è probabile la stimolazione all’acquisto nella generazione dei millennial. Un’altra tecnica è quella di utilizzare le mode e gli argomenti del momento che fanno anche parte della cultura popolare. Il real-time marketing viene utilizzato quando, per l’appunto, vi è una discussione imminente sugli ultimi avvenimenti, come l’uscita di una serie televisiva. I migliori brand riescono a creare un filo conduttore tra il proprio prodotto e l’opera in questione, riuscendo così a sollevare buzz sui social e aumentando la propria visibilità. Si può riassumere questo tipo di marketing con la celebre frase: “ Al mio segnale scatenate l’inferno” . Un consumo maggiore di serie televisive, libri e prodotti artistici porterà a una maggiore influenza di essi sulla società e, di conseguenza, si creerà un dinamismo tra la pubblicità e la cultura popolare, che finiranno per influenzarsi l’uno con l’altro. Il pubblico, bombardato sui social, diventerà esperto e conoscitore, anche per inerzia, delle espressioni artistiche che vengono rilasciate e i pubblicitari non faranno che cavalcare l’onda del momento e proporre richiami di invenzioni altrui per stuzzicare e stimolare all’acquisto del proprio prodotto.


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